Fonte video - Autore video Economist.comn

Fonte video - Autore video PandoraTV.it

"Siamo noi a governare la globalizzazione o è la globalizzazione che governa noi?", è la domanda che pone Pepe Mujica, ex presidente dell'Uruguay, nel suo storico discorso durante la conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile.

Autore Radio Radicale

 

Registrazione video del dibattito dal titolo "Presentazione del libro di Natan Feltrin "Umani troppi umani. Sfide etico-ecologiche della crescita demografica" (Eretica)", registrato a Torino martedì 8 maggio 2018 alle ore 21:11.

 

 

Fonte video - Autore video MindTV

Fonti informative:

  • Action BioScience: American Institute of Biological Sources
  • Ecofuture
  • Californians for Population Stabilization
  • U.S. Census Bureau
  • United Nations Population Fund
  • Worldwatch Institute
  • The Washing Post
  • Scientific American
  • Population Connection
  • Better World Quotes

 

La tendenza e quindi il desiderio delle persone a ritornare al cosiddetto biologico è senz'altro una cosa molto positiva. Occorre però sempre controllare che venga fornito un vero biologico che i prodotti provenga da una terra sana, dove ci siano animali sani ed alimentati correttamente. Comunque sembra che la grande distribuzione si sta impegnando allo scopo di recepire al meglio questo importante messaggio proveniente dalla gente.
A questo punto quindi occorrerebbe domandarsi se sia possibile fornire il biologico a più di 60 milioni di persone residenti in Italia, o, per rendere meglio l'idea, se è possibile fornirlo a più di 7 miliardi di persone che attualmente abitano il pianeta. Raggiungi il canale Youtube.

 

Secondo il rapporto del WWF  Living Planet Report del 2010 l'attuale stato della terra è preoccupante, nel 2030 potrebbero servire due pianeti a causa della pressione delle attività si stanno esaurendo le riserve naturali della terra, siamo troppo inconsapevoli che la nostra vita dipende da esse. La deforestazione avanza ad un ritmo di 130 km2/anno ampiamente insufficienti ad assorbire la quantità di emissione CO2 (anidride carbonica) prodotte dai Paesi industrializzati. Le politiche economiche sono insostenibili ma anche tanto spreco, i mari sono ormai spopolati dalla pesca eccessiva, le acque dolci che nei Paesi tropicali vengo sfruttate senza controllo, uno scempio a danno dei Paesi più poveri che vengono ampiamente depredati. Solo l'Unione Europea consuma il doppio delle riserve naturali rispetto alla media globale.

Gianfranco Bologna (ex-membro del Club di Roma) attuale direttore scientifico WWF Italia dice chiaramente "Siamo in troppi e stiamo consumando troppo" e purtroppo più di un miliardo di persone si trovano in una situazione di denutrizione, dobbiamo assolutamente cambiare strada e cominciare a tenere in conto la natura, la vera sfida del futuro sarà proprio quella quella di far si che esista una contabilità ecologica che si affianchi alla contabilità economica.

Più consumo non vuol dire più sviluppo, l'investimento è nel rispetto, si garantirebbe la fornitura di cibo, di suolo e l'equilibrio climatico. Raggiungi il canale Youtube

 

 
Intervista a Fulvio Pezzati

Il 28-11-2014 gli svizzeri sono stati chiamati ad esprimere la loro opinione sul tema legato all'immigrazione, questo accadeva grazie all'l’iniziativa Ecopop: “Stop alla sovrappopolazione – Sì alla conservazione delle basi naturali della vita". Vengono richieste due misure:

  1. la popolazione residente non deve aumentare per effetto della migrazione di oltre lo 0,2 % all’anno;
  2. almeno, il 10% dei fondi stanziati dalla Confederazione per l’aiuto allo sviluppo devono essere utilizzati per misure di pianificazione familiare nei Paesi in via di sviluppo.

In questi due video vengono intervistato Giovanni Pellegri, neurobiologo e divulgatore scientifico presso l'Università della Svizzera Italiana, e Fulvio Pezzati, avvocato e notaio, già deputato al Gran Consiglio.

Fonte video - Autore video: Caritas TICINO - Soggetto intervistato: rappresentante ECOPOP

 

 

Intervista a Giovanni Pellegri

Il prossimo 28 novembre torneremo a votare su un tema legato alle migrazioni conl’iniziativa Ecopop: “Stop alla sovrappopolazione – Sì alla conservazione delle basi naturali della vita". Vengono richieste due misure: la popolazione residente non deve aumentare per effetto della migrazione di oltre lo 0,2 % all’anno, e, almeno, il 10% dei fondi stanziati dalla Confederazione per l’aiuto allo sviluppo devono essere utilizzati per misure di pianificazione familiare nei Paesi in via di sviluppo. A CATIvideo ne parliamo con Giovanni Pellegri, neurobiologo e divulgatore scientifico presso l'Università della Svizzera Italiana, e con Fulvio Pezzati, avvocato e notaio, già deputato al Gran Consiglio.

Fonte video - Autore video: Caritas TICINO - Soggetto intervistato: rappresentante ECOPOP

 

Discussione sul forum del sito Bassanonline.

Fonte video - Autore video: BassanOnline - Soggetto intervistato: Eugenio Benetazzo

 

Le seguenti interviste sono state realizzate da un volenteroso impavido che si è decisamente preso la briga di sondare la ancora scarsa coscienza comune riguardo al problema della crescente moltitudine di esseri umani che popolano l'intero pianeta. Raggiungi il canale Youtube.

 

 

 

Emerge da un servizio di Annozero una simpatica e curiosa intervista effettuata sulla strada, la pimpante signora dice la sua sul fatto che sul pianeta terra siamo in troppi e non ci stiamo più!

Teatro Rossi Aperto: intervento di Maurizio Pallante, presidente del Movimento per la Decrescita Felice. L'incontro è stato organizzato dal Gruppo Decrescita Pisa "Inventiamo Futuro"  su "Economia del dono e beni comuni".

Fonte video - Autore video Livio Fornoni

Se guardate l'articolo "BARRIERE ANTI ZINGARI NELLE STAZIONI: FERROVIE ESASPERATE DALL’ASSALTO AI PASSEGGERI. LO HA DECISO IL QUESTORE, NON IL SINDACO RENZIANO". In un certo senso e misura, questa cosa (almeno in minima parte rispetto al video), sta già succedendo.

 

 

Questa è la comunicazione-risposta del Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina in seguito alla redazione del Living Planet Report 2014.
A parte i ringraziamenti e tante dichiarazioni di intenti, in questo video non viene detto proprio nulla di concreto in merito alle future politiche agricole in relazione alle preoccupanti informazioni contenute nel Living Planet Report del 2014. 

Ciò non toglie il fatto che il ministro sia una persona alquanto affabile ed educata, probabilmente vorrebbe fare molto di più di quanto il "Sistema Italia" gli permetta di fare.

Fonte video - Autore video WWF Italia

 

 

 

Fonte video - Autore testo FIGU-Landesgruppe Italia

Isola di St. Matthew. Uno scoglio isolato e sperduto nel mare di Bering, a 300 km dall'Alaska

1944 : Su quest'isola la guardia costiera americana vi fonda un LORAN (LOng RAnge radio Navigation system o sistema di navigazione radio a lunga portata) con uno staff di 19 uomini.

Sull'isola vengono rilasciate 29 renne come eventuale fonte di cibo in caso di emergenza.

Dopo pochi mesi la stazione viene dismessa ed il personale abbandona l'isola.

Le renne si ritrovano su un'isola dove abbonda il loro nutrimento preferito, i licheni.

Con abbondanza di risorse ed in mancanza di predatori naturali, le renne prolificano e si moltiplicano.

Estate 1957 : durante una ricerca alcune persone visitano l'isola di St. Matthew

Nel giro di soli 13 anni le renne si sono moltiplicate da 29 a 1350 capi.

Gli animali scoppiano di salute ed ingrassano grazie alla loro dieta di licheni

Estate 1963 : alcuni ricercatori approdano all'isola di St. Matthew.

Nel giro di 6 anni, la popolazione si è accresciuta da 1350 a 6000 renne.

L'enorme voracità della mandria di renne, dopo aver totalmente eliminato i licheni dall'isola, pascola l'erba rimasta.

In seguito alla crescente lotta per il cibo, il peso corporeo degli animali si è ridotto dall'ultima volta in cui delle persone hanno visitato l'isola.

Estate 1966 : i ricercatori fanno ritorno all'isola di St. Matthew

Trovano l'isola ricoperta da scheletri di renne

Della popolazione di 6000 renne, ne restano 42 di cui 41 femmine ed un maschio non fertile. Non vi sono cuccioli.

A causa delle risorse sempre più esigue la popolazione non è stata in grado di superare indenne i rigori dell'inverno.

Nel giro di pochi mesi, la popolazione è crollata del 99%.

Senza potersi riprodurre, tutte le renne si sono estinte completamente entro gli anni 80.

Le risorse mai sfruttate dell'isola divennero il motivo della prosperità delle renne ma anche il seme della loro estinzione.

Le dimensioni dell'isola erano limitate e le risorse pure.

Quant'è grande la nostra isola?